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Il Caffè Pedrocchi alla Fiera del libro di Torino

E’ difficile da immaginare, ma a Torino, nei padiglioni del Lingotto, in occasione della Fiera del Libro che si à tenuta dall’ 8 all’ 12 maggio, è stata trasferita una rappresentazione del famoso Caffè Pedrocchi fondato nel 1831 a Padova, grazie ad una ricostruzione ben fatta, curata dall’architetto Riccardo Dalisi, che ha richiamato l’attenzione di molti visitatori vecchi e giovani, noti e meno noti.

Importanti gli sponsor che hanno partecipato alle manifestazioni organizzate dal direttore del Pedrocchi Federico Menetto, fra i quali spiccano le famose marche Porsche, Illy, Carpenè Malvolti e Aperol. I barman del Caffè Pedrocchi hanno servito a coloro che hanno partecipato alle presentazioni dei libri, un eccezionale Spritz a base di Prosecco DOC di Conegliano-Valdobbiadene Carpenè Malvolti e Aperol. Ricco il carnet delle presentazioni degli autori, a partire dal libro pubblicato da Genius Loci per la collana “le pietre miliari” che racconta la storia di Antonio Carpenè illustre scienziato chimico ed enologo che con Angelo Malvolti fondò, nel 1868, l’azienda omonima.

Poi è stata la volta di Fiamma Nirenstein che ha ben descritto il suo nuovo libro dal titolo “Israele siamo noi” richiamando una folta schiera di pubblico. In occasione della presentazione del romanzo
Sorella , Marco Lodoli ha incontrato Luciana Littizzetto che è arrivata circondata da una scorta di guardie del corpo che forse non è riservata nemmeno ad un capo di stato, ma che nonostante tutto ha fatto sorridere una schiera di ragazzi venuti ad accoglierla. Emozionante la presentazione di Nannarella il romanzo su Anna Magnani curato da Giancarlo Governi e poi simpaticissimo il talk-show di Valeria Parrella con Teresa De Sio. Affollato l’incontro di Giampiero Mughini che ha presentato il libro Juve.Il sogno continua edizioni Mondadori, al quale hanno partecipato Giovanni Cobolli Gigli, Giovanni De Luna, Ciro Ferrara e Nerio Nesi. Bene accolto il Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, intervistato da Paolo Possamai che lo ha intrattenuto con alcune domande “scomodose” alle quali il Presidente ha risposto con la consueta chiarezza ed ironia, ha presentato il suo libro “Il Nord.Est lo governo io”. Dal parterre del Pedrocchi alla Fiera del libro sono passati molti altri personaggi come Massimo Giletti, Tinto Brass, Davide Paolini, Ugo Guidolin e Lidia Ravera e molti altri. Insomma , non si può certo dire che non sia stata una Fiera sottotono anche perchè i giornali hanno dedicato ampi spazi alla discussa partecipazione di Israele nella veste di “Paese invitato” e il tutto poi alla fine si è risolto con buon senso, compresa la manifestazione di protesta che ha avuto luogo per le vie della città con la sola conseguenza di ridurre un pò l’afflusso del pubblico nel corso delle ore pomeridiane. Dai commenti raccolti presso i visitatori, ottimo il servizio dei barman e assolutamente apprezzati sia lo Spritz Prosecco Carpenè con Aperol che l’espresso Illy. I libri presentati alla Fiera del libro di Torino 2008, ora iniziano il loro viaggio nelle librerie di tutte le città d’Italia e saranno gli Italiani a decretarne il successo e/o l’insuccesso. Di sicuro ce n’è uno che farà i numeri ed è quello della Rizzoli dal titolo “La Deriva” scritto da Stella e Rizzo che ancora una volta metterà in luce una parte delle piaghe del nostro Paese e l’auspicio è che al
successo del numero di copie che questo libro prevedibilmente riscuoterà corrisponda un altro successo che consiste nella ripresa della fiducia di ogni Italiano a ridare vita ai valori dell’Italia per rimetterla nella posizione che le spetta a livello internazionale, ovvero tra le Nazioni guida del Pianeta.

L'Arti a Mediterre per discutere sulle energie rinnovabili

Si tiene fino all'11 maggio presso la Fiera del Levante di Bari, l’ARTI partecipa a Mediterre, Fiera dei parchi del Mediterraneo, presentando gli studi realizzati sulla filiera dell’energia.

L’ARTI, infatti, ha recentemente pubblicato, nell’ambito del progetto Osservatorio permanente dell’Innovazione, due rapporti riguardanti le energie rinnovabili: “
Energie rinnovabili ed efficienza energetica: un quadro d'insieme”, che ha come obiettivo quello di contestualizzare il quadro energetico e tecnologico della Puglia, in relazione a ciò che accade a livello internazionale, e “Le Energie rinnovabili in Puglia. Strategie, competenze, progetti”, che illustra alcune opzioni tecnologiche nel settore delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, che risultano appropriate per il territorio pugliese.

Mediterre è occasione di incontro, confronto e scambio di esperienze tra autorità nazionali e locali, enti di gestione dei parchi e delle riserve naturali, istituzioni scientifiche e di ricerca, imprese e associazioni che operano nella conservazione della natura del bacino del Mediterraneo; per queste sue caratteristiche, la manifestazione si presta a divenire la cornice ideale anche per una nuova iniziativa dell’ARTI, che intende promuovere la partecipazione pugliese ai Programmi Quadro comunitari in tema di ambiente.

L’8 maggio, infatti, l’Agenzia organizza una giornata informativa di presentazione e discussione delle opportunità che sono disponibili a livello europeo in tema di ricerca e innovazione sull’ambiente, con riferimento al 7° Programma Quadro di ricerca europeo (7°PQ) - con l’intervento di Antonio Speranza, rappresentante nazionale nel comitato di programma 7°PQ/Ambiente- e al Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP), con la presentazione dell’azione Eco-innovation da parte di Paola Materia, in rappresentanza dell’APRE, punto di contatto nazionale del CIP.

Start Cup Puglia, 50mila euro in premio a chi pensa alla nuova impresa

Concrete opportunità per la nascita di nuove imprese dalla Start Cup Puglia 2008, la competizione (in corso dal 3 marzo al 21 luglio) che mette in palio premi di 25, 15 e 10 mila euro, nonché la partecipazione al Premio Nazionale per l’Innovazione 2008 per i migliori piani d’impresa innovativi realizzati in Puglia. La gara tra business plan, organizzata per la prima volta in Puglia dall’ARTI, si rivolge ad aspiranti imprenditori, che abbiano un’idea d’impresa innovativa, o ad imprese innovative costituite dopo il 1° gennaio 2008 e che abbiano sede in Puglia.

Per promuovere la partecipazione alla Start Cup Puglia 2008 ed illustrare le regole della competizione, il 5 e 6 maggio prossimi l’ARTI presenta la gara tra business plan presso “Expolavoro: Salone dell'orientamento al lavoro, alle professioni e allo studio", organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria Bari.
L’ARTI, presente alla manifestazione con uno stand espositivo, nella mattinata di entrambe le giornate organizza l’incontro dal titolo “Crea la tua impresa con la Start Cup Puglia 2008 - Presentazione della gara tra business plan: come partecipare e vincere i premi in palio (50.000 euro)”. Alla presentazione della competizione tra piani d’impresa partecipa anche MEDICAD, vincitore della Start Cup Palermo 2006.
La presentazione della Start Cup si svolgerà il 5 maggio alle ore 12.15 in Sala B e il 6 maggio alle ore 11.15 in Sala E.

Contaminato l'olio di semi di girasole. Allerta del Ministero della Salute

Leggo sulle news del sito del Ministero della Salute: "La Commissione europea, tramite il sistema d’allerta rapido, RASFF, ha trasmesso il 24 aprile 2008 un’allerta riguardante la contaminazione di olio di semi di girasole, proveniente dall’Ucraina, con oli minerali e gasolio. Nella stessa data questo Ministero ha prontamente informato gli Assessorati alla Sanità delle Lombardia, del Piemonte e dell’Emilia-Romagna, competenti per le aziende italiane coinvolte nella distribuzione. Queste ultime hanno già messo in atto le procedure di ritiro dal mercato degli oli risultati contaminati, così come previsto dalla normativa. Inoltre anche l’associazione di categoria, Assitol, sta collaborando fattivamente per attivare misure efficaci e tempestive. Contestualmente, a titolo precauzionale, è stato richiesto al Comando Carabinieri per la tutela della Salute di effettuare dei campionamenti su oli di girasole, attualmente in commercio, per verificare la conformità degli stessi alla normativa vigente. Il Ministero, attraverso i propri uffici periferici, ha predisposto l’intensificarsi dei controlli per prossime eventuali importazioni e il rintraccio di tutte le partite pervenute dall’Ucraina dal 1 gennaio 2008".


Aggiorno appena ne saprò di più.

Michela Vittoria Brambilla ministro per l'Ambiente?

Come ho già anticipato su Ecoblog sembra definitivamente fatta per Michela Vittoria Brambilla che conquista il Ministero per l'ambiente. La delfina di Silvio Berlusconi diviene l'alfiere e la torre in difesa delle innovazioni ambientali e infrastrutturali che il III Governo del Cavaliere intende portare avanti per i prossimi cinque anni.
L'accordo tra Bossi e Berlusconi concluso nelle scorse ore e che ha portato il "senatùr" a svelare le nomine riservate alla Lega , con lo stesso Bossi alle Riforme, Luca Zaia (ex vicepresidente Regione Veneto) al discastero dell'Agricoltura e Politiche forestali , dell'On. Maroni al Ministero degli Interni e dell'On. Calderoli a vicepremier, che sia lo stesso Cavaliere a gestire il resto della lista. Michela Vittoria Brambilla sarà Ministro dell'Ambiente, mentre alle infrastrutture e trasporti Altero Matteoli detto "cuore di cemento".
Con la Brambilla si chiuderebbe il cerchio, in quanto tutti i tasselli necessari al Governo Berlusconi per varare i piani nel suo programma relativo alle riforme ambientali, infrastrutturali e trasporti potrebbe essere compiuto. Innanzitutto, come ha sempre dichiarato il Cavaliere riprendere il progetto Ponte sullo stretto e Tav.
Insomma, i remi in barca sono stati tirati in favore di Michela, che più volte ha sottolineato quanto lei possa essere la dimostrazione che il Cavaliere le donne non le vede solo in orizzontale ma anche dietro una scrivania.

Foto MichelaVittoriaBrambilla

Fame di cereali? Ci pensa la cura Bush!

George W. Bush ha lanciato un piano di aiuti da 200 milioni di dollari per far fronte all'emergenza alimentare in Africa e nei Paesi in via di sviluppo, all'indomani dell'allarme dei leader della finanza mondiale, riuniti a Washington per il Development Committee della Banca mondiale. "Questi aiuti alimentari aggiuntivi consentiranno di fronteggiare l'impatto degli aumenti dei prezzi delle commodities sui programmi di aiuto alimentare d'emergenza in Africa e in altri Paesi", si legge nel comunicato della Casa Bianca e in poche parole significa che i soldi stanziati da Bush serviranno a calmierare i prezzi delle materie prime quali riso e grano oggetto delle recenti speculazioni.
A mettere in ginocchio i Paesi sottosviluppati è il boom dei prezzi alimentari, che negli ultimi mesi ha registrato l'ennesima impennata: i poveri spendono in media il 75% del proprio reddito per il cibo; solo il riso nei due mesi appena passati è salito del 75%.Se non si interviene subito, ha spiegato Robert Zoellick presidente della Banca Mondiale , si rischia "di ribaltare le conquiste ottenute nella lotta alla povertà globale, tagliando sette anni secchi di progresso in questo senso". Ma anche il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi intervenendo al Development Committee ha lanciato l'allarme prezzi, rimarcando che: " gli aumenti del petrolio e degli alimentari sono legati tra loro" e che "il gap fra gli standard di vita dei Paesi ricchi e quelli poveri si sta allargando sempre più".

Fonte Agi
Foto Flikr

Primavera Bio dal 19 aprile

Quest'anno la Primavera Bio metterà in evidenza il ruolo sociale dell'agricoltura biologica, all'avanguardia in Italia e nel mondo anche nell'inclusione di persone svantaggiati nei processi produttivi, così Cristina Grandi, Responsabile Campagne dell'Associazione Italiana Agricoltura Italiana, spiega l'importanza della campagna che inizia il 19 aprile e si conclude il 18 maggio. Primavera Bio 2008, giunta quest'anno alla settima edizione, è nata per far incontrare i consumatori e i produttori biologici di tutta Italia, ed è promossa dall'AIAB in collaborazione con Arci e Legambiente e Libera Terra. Da Nord a Sud, le aziende agricole biologiche apriranno le porte agli amanti del cibo naturale, organizzeranno visite guidate, degustazioni, dimostrazioni pratiche sulla produzione, e eventi ludici. Quest'anno, il tema principale della Primavera Bio è l'agricoltura sociale, che ha come obbiettivo fondante quello dell'inclusione di persone svantaggiate, come disabili, ex carcerati e soggetti marginali.
Marco Sassi, direttore della cooperativa sociale Rinatura di Modena, che aderisce alla Primavera Bio racconta la sua esperienza: ci occupiamo di agricoltura biologica e di recupero di ex-detenuti, ex-tossicodipendenti, emarginati sociali, soggetti con lievi handicap psichici. La cooperativa conta circa 110 ettari di terreno, con un agriturismo biologico. I punti di forza dell'attività sociale in ambito agricolo sono nell'idea di un lavoro svolto all'aperto con fatica e sforzo fisico che aiuta a distrarre le persone che hanno avuto problemi di devianza sociale. I soggetti inseriti nel programma di recupero sono seguiti da un'educatrice interna alla cooperativa e sono impegnati nelle varie attività affinché possano stare a contatto con la natura e apprendere una professione.
Agriturismi, Biofattorie didattiche e sociali della rete nazionale AIAB, dunque, apriranno le porte ai consumatori, al fine di migliorare la conoscenza e la diffusione dell'agricoltura biologica, all'avanguardia sia dal punto di vista ambientale (riduzione dell'impatto inquinante), e salutare (salubrità degli alimenti, qualità organolettiche) che da quello sociale (sviluppo locale, inclusione dei più deboli).
La conferenza stampa di presentazione della Primavera bio 2008 si svolgerà giovedì 17 aprile alle 11.30, presso la Città dell'Altra Economia a Roma.

Ecco alcune delle iniziative che apriranno la campagna:

- Il 17 aprile, in concomitanza con la conferenza stampa, la fattoria sociale Isca delle donne a Serra di Pratola, in provincia di Avellino, aprirà le porte ai visitatori. Durante la giornata oltre a una visita all'azienda, al pranzo, si terrà un'incontro per promuovere il forum regionale sull'agricoltura sociale.

- A Lari, in provincia di Pisa, l'Azienda agricola Biocolombini organizza il 19 aprile una visita in azienda per famiglie, gruppi di acquisto, con particolare attenzione alle attività per i bambini. Passeggiata attraverso i campi, raccolta dei prodotti direttamente dal terreno, pranzo dell'orto, favole per i bimbi, e tanto altro.

- Nel Lazio, sarà la BioFattoria sociale di Capodarco, a Grottaferrata (Roma) ad aprire le porte agli amanti del bio. Visita all'azienda, pranzo a buffet, e incontro con le persone che animano la fattoria, al centro della giornata del 20 aprile.

- L'azienda "La Quiete del Rio" di Cesena propone di arrivare il 20 aprile in azienda insieme in bicicletta, per partecipare a percosi naturalistici, laboratori manuali, tornei di tiro con l'arco e, naturalmente, merenda bio.

- Sempre il 20 aprile, in Calabria, la BioFattoria S.Anna, in località Sant'Anna Laureana di Borrello (Rc), promuove un percorso su tipicità e biodiversità in azienda, con buffet di prodotti bio, concerto di musica classica e un convegno sulle fattorie sociali.

Non resta dunque che lasciare la città e avventurarsi tra i dolci sapori delle aziende biologiche di tutta Italia. Per informazioni, visitate il sito http://www.primaverabio.aiab.it/

Biol, in dirittura d'arrivo

Il Premio Biol, la più grande manifestazione mondiale di olivicoltura biologica, si presenta alla stampa. E lo fa con la diretta partecipazione del ministro alle Politiche agricole, Paolo De Castro. Oltre al programma della XIII edizione, che si terrà dal 21 al 27 aprile nel centro storico di Monopoli, comune costiero a sud di Bari, sarà presentata anche la prima Guida mondiale di olivicoltura biologica edita dal Premio Biol: una summa della biodiversità produttive, attraverso i migliori 101 oli bio al mondo. Il programma messo a punto dal Cibi e promosso da Camera di Commercio di Bari, assessorato alle Risorse agroalimentari Regione Puglia e Ministero delle Politiche Agricole col supporto di Ifoam e vari enti locali, sarà presentato alla stampa martedì 8 aprile, alle 12.15, nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Bari. Con De Castro, presenteranno la kermesse il presidente della Camera di Commercio di Bari Luigi Farace, l’assessore alle Risorse agroalimentari Regione Puglia Enzo Russo; il presidente della Cia Puglia Antonio Barile; il sindaco di Monopoli Paolo Antonio Leoci; il coordinatore del Biol Nino Paparella; il coordinatore del progetto BiolFish Pino Lembo.
Con ormai circa 300 oli in gara da una ventina di Paesi nell’ultima edizione, preselezioni territoriali in Italia e all’estero e una giuria internazionale che assegna vari riconoscimenti, il Biol (http://www.premiobiol.it/) è oggi il concorso più importante del mondo olivicolo. Ma non solo. Nato per valorizzare i differenti patrimoni storici che caratterizzano il variegato mondo dell’olivicoltura, inserisce la tradizionale sezione concorsuale in una kermesse arricchita da appuntamenti collaterali di vario tipo, tra studio, gastronomia, promozione e cultura.
L’edizione 2008 della manifestazione sarà all’insegna del connubio tra olio e pesce biologici: i migliori extravergini biologici al mondo, infatti, divideranno la scena con il pesce bio grazie al BiolFish, progetto europeo sull’acquacoltura bio e la pesca ecocompatibile.
Il Biol si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Comune di Monopoli, Aiab Puglia, Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura, Comune di Andria e Acu. Il progetto Interreg BiolFish è invece promosso dalla Regione Puglia (capofila), e le organizzazioni Aiab Veneto, Aiab Puglia, Icea, CIBi, Consorzio Puglia Natura, Coispa, partner albanesi e croati, nonché le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna.

Pizzaioli biologici in corso a Modena

Anche la pizza diventa biologica. C’è tempo fino a martedì 8 aprile per partecipare al corso di formazione per pizzaioli “bio”, promosso dal Consorzio ModenaBio 2008 in vista del Congresso mondiale del biologico, che si terrà a Modena dal 16 al 20 giugno 2008. L’iniziativa segue quelle già dedicate agli albergatori e agli chef “naturali”, ai quali hanno partecipato cuochi di alto
livello come Igles Corelli, Pietro Leemann ed Emanuele Gnemmi.

L’obiettivo rimane lo stesso: diffondere la cultura e l’utilizzo del biologico fra gli operatori
della ristorazione e del turismo. Le lezioni dedicate alla pizza biologica, considerata più digeribile di quella tradizionale, saranno tenute da specialisti ed esperti dell’alimentazione. In programma tre incontri sui metodi per la realizzazione di pizze, focacce, pane e grissini a base di farine e ingredienti biologici. Si parte martedì 8 aprile (dalle 15 alle 18 all’Auditorium Ascom Confcommercio di Modena, in via Begarelli 31) con una lezione teorica tenuta da esperti Aiab, l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica. Martedì 15 aprile sono invece in programma due laboratori di cucina (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17). Per informazioni e iscrizioni si può contattare Iscom Formazione, al numero 059 584350 e all’indirizzo e-mail debora.zanoli@iscom-modena.it.

Promotori dei corsi sono il Consorzio ModenaBio 2008, Ascom Confcommercio Modena, Iscom Formazione Modena, in collaborazione con Provincia di Modena, Aiab Emilia-Romagna, Consorzio Modena a Tavola e Punto 3. L’iniziativa è uno degli appuntamenti “E’ bio, vivere sano e sostenibile” organizzati dal Consorzio ModenaBio in vista del Congresso mondiale del
giugno 2008: alimentazione sana, equità sociale e solidarietà, cooperazione allo sviluppo e sostegno alle comunità, sport, conoscenza dei luoghi e delle tradizioni sono i temi che verranno affrontati nel corso delle attività.
Per informazioni e aggiornamenti: http://www.modenabio2008.org/ oppure scrivere a foam2008@provincia.modena.it.

Foto: Flickr

Ecopoint Crai, apre anche in Campania. Il primo è a Melito

Apre il primo EcoPoint Crai della Campania, a Melito, in provincia di Napoli. EcoPoint, vale a dire l'acquisto self service che permette ai consumatori di acquistare solo la quantità desiderata di prodotto, utilizzando sacchetti compostabili e biodegradabili .
Il risparmio per il consumatore - tra il 20% ed il 70% rispetto ai prodotti confezionati - che non è costretto a pagare per una confezione che in proporzione molto spesso costa più del suo stesso contenuto;la riduzione dell’impatto ambientale generato oggi in Italia da 12,5 Tonnellate di imballaggi destinate in gran parte a trasformarsi in rifiuti.



Dopo questa prima apertura di fine marzo, il Gruppo Nocera prevede di aprire altri 20 pdv entro il prossimo anno. Infatti, sulla base dell’esperienza finora realizzata dagli altri 12 EcoPoint aperti in tutta Italia, in un anno possono essere risparmiate oltre 750.000 tonnellate di confezioni in anno. Quindi, il pdv di Melito dovrebbe garantire un risparmio di 60.000 tonnellate, cifra destinata ad aumentare a circa 1,2 milioni di tonnellate, quando saranno attivi tutti i 20 pdv previsti in apertura nei prossimi 12 mesi. Entro il prossimo mese di aprile, sarà attivo un nuovo Cedi di 10.000 mq coperti a Cerreto (Ce).

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Vino biologico in convegno al Vinitaly

«Incontri pubblici come il convegno “Dalla Vigna al Mercato: le nuove sfide del Vino Biologico Italiano” sono utili occasioni di confronto in vista della nuova regolamentazione europea sulla vinificazione bio». Così Cristina Micheloni di AIAB sottolinea l’importanza del convegno, organizzato da AIAB in collaborazione con Città del Bio, Città del Vino e Coldiretti, che si terrà il 4 aprile alle 9.30 nella Sala Mozart del Palaexpo di Verona, all’interno di Vinitaly 2008 (Salone Internazionale del vino).

Secondo Cristina Micheloni, coordinatrice generale del progetto europeo
“Orwine” sulla regolamentazione della vinificazione biologica, «È importante identificare una posizione comune italiana, forte e unitaria, sul regolamento europeo, considerato che il prossimo mese inizieranno le discussioni in ambito comunitario sulle nuove regole. Presentarsi uniti a questo appuntamento - continua Micheloni - è indispensabile se vogliamo contare qualcosa nella formulazione del regolamento per il vino biologico».

La coordinatrice di Orwine conclude: «Invitiamo il Ministero dell’Agricoltura a proseguire nell’azione di consultazione dei portatori di interesse di questo settore, perché dovrà essere lo stesso Ministero a sostenere la posizione italiana in ambito europeo.»

Oltre a Cristina Micheloni, al convegno parteciperanno numerosi rappresentanti del settore vinicolo, tra cui: Valentino Valentini, Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, Marcello Mazzù, Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Bio, Domenico Bosco, Coldiretti, e Gianni Trioli, Vinidea, Paolo Corbini, direttore Terre del vino. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate ad Andrea Ferrante, Presidente di AIAB.

Mozzarella, soddisfazione del consorzio e degli allevatori

Raffaele Grofalo, presidente dell’Associazione nazionale allevatori specie bufalina, in merito all’incontro di ieri al Ministero della Salute sulle misure del Governo per le diossine dice: ”Il lavoro di mediazione della Regione Campania è stato efficace, i campionamenti ed i controlli, improntati a gradualità, non bloccheranno la consegna del latte, e consentirà di attenuare il costo del controllo sugli allevamenti.”

“Questo piano spalanca la porta al definitivo riscatto dell’allevamento bufalino – dice Garofalo - da troppo tempo avvolto da una cappa di ingiustificato sospetto, il prezzo pagato per questa campagna sarà u investimento in termini di rilancio della mozzarella di bufala campana”

Garofalo conclude dicendo:”Va dato atto al Governo ed al Ministro De Castro di essere riusciti a mediare tra le istanze della trasformazione e quelle della controparte allevatoriale in questa vicenda”

Anche Franco Consalvo, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, in è soddisfatto: ”Il lavoro di mediazione della Regione Campania ha sortito gli effetti sperati, l’incontro è stato fruttuoso, i campionamenti ed i controlli non bloccheranno la produzione di mozzarella neanche all’interno dei singoli caseifici, per effetto di un frazionamento delle analisi su più partite di latte.”
Per il Consorzio Tutela tale passaggio era irrinunciabile per il rispetto del disciplinare di produzione, che prevede la continuità della produzione.

“Questo piano significherà per il comparto una fase di passaggio – dice Consalvo - che aiuterà con gradualità la filiera bufalina ad uscire definitivamente dalla crisi: fugato ogni dubbio il rilancio della mozzarella di bufala campana dop sarà definitivo sui mercati nazionali ed internazionali.”

Desmorosso, nasce il vino di casa Ducati

Piacerà? Non piacerà? Di certo averlo in cantina fa fare la sua bella figura!Si chiama DesmoRosso, ha marchio Ducati, appartiene alla vendemmia 2006: una cuvée di grande classe, appositamente creata per rappresentare l'eccellenza Ducati anche nel mondo del vino. Insomma, la benzina del "made in Italy" potrebbe proprio essere questo vino raffinato e di classe abbinato ad un marchio storico e vincente della bravura italiana nel fare moto e motori.

“Desmorosso” sarà presentato a Verona, in occasione del Vinitaly 2008 e sarà commercializzato esclusivamente via internet sul sito http://www.desmorosso.com/ a partire da metà aprile - al costo unitario di 28 euro. Al calice, Desmorosso potrà essere degustato, in esclusiva per l’Italia, al Ristorante Lunge Bar “Gold” Dolce&Gabbana”, a Milano.

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L'Europa dice si al Mais Ogm della Sygenta

Un'altra sconfitta per l'Europa, per i suoi cittadini, per i suoi produttori agricoli. E' arrivato il via libera definitivo, da parte della Commissione Ue, all'importazione e alla commercializzazione sul mercato comunitario di un nuovo organismo geneticamente modificato(Ogm) Ga21 (Sygenta).

Il punto è che questo mai sarà usato per la trasformazione industriale e come mangime per gli animali. Anche se appunto non è ammessa la sua commercializzazione.


"Una decisione che non ha un carattere democratico e che non tiene conto delle indicazioni che vengono da istituzioni importanti come il Parlamento europeo - spiega la Cia in un suo comunicato - misure del genere vanno contro le aspettative dei consumatori europei che piu' volte si sono espressi contro le colture transgeniche. Tale decisione disorienta gli stessi agricoltori, alimentando un clima di incertezza e confusione in ambito Ue su un problema molto sentito come quello degli Ogm".


La Cia, nel ribadire che gli Ogm non servono all'agricoltura, evidenzia l'impegno e la mobilitazione per la Consultazione nazionale su Ogm e modello di sviluppo agroalimentare promossa da ItaliaEuropa-Liberi da Ogm. Obiettivo prioritario e' quello di tutelare e valorizzare l'agroalimentare di qualita' del nostro Paese. Un agroalimentare che ha, nell'agricoltura diversificata, tipica e fortemente legata al territorio, il suo fulcro portante. Davanti al problema degli Ogm la Cia ribadisce i suoi punti fermi: sicurezza alimentare e principio di precauzione; tutela dei consumatori e dei produttori agricoli; salvaguardia e valorizzazione dell'agricoltura diversificata e saldamente legata alla storia, alla cultura, alle tradizioni delle nostre variegate realta' rurali; qualita' e a delle nostre sementi e colture produttive; certezze per gli agricoltori.

Romania, no al mais OGM

Anche la Romania mette al bando il mais Ogm. E sono così sette i paesi nell’Unione Europea che non vogliono nei loro terreni il mais transgenico della Monsanto (MON810) con Francia, Ungheria, Grecia, Austria, Polonia e Italia,.
Grazie all'annuncio del Ministro per l'Ambiente rumeno, Attila Korodi, il maggior produttore di mais europeo per estensione delle coltivazioni diventa Ogm-free. Le preoccupazioni sulla sicurezza degli Ogm spingono i governi ad agire. E i sondaggi continuano a mostrare che gran parte degli europei è contraria al loro utilizzo. “ E’ una decisione che mira anche a qualificare la nostra agricoltura- ha sottolineato il ministro Korodi- sotto il profilo qualitativo, ha confermato il ministro romeno all’agricoltura, considerato che al momento di aderire all’Unione Europea siamo stati costretti a sottostare a condizioni- capestro imposteci proprio dall’Italia, dalla Francia e dalla Polonia, gli altri grandi paesi agricoli dell’Unione. Sino al 2014 in agricoltura la Romania non potrà infatti accedere alle sovvenzioni comunitarie se non nella misura del 25% rispetto a quanto hanno diritto ad avere Roma, Parigi e Varsavia. Ciò per non penalizzare il Midì francese, il Mezzogiorno italiano e la pianura polacca, ci ha detto Bruxelles. La conseguenza immediata di questo fatto è che oggi il 70% della carne di maiale consumata sulle tavole della nostra gente proviene dall’Europa occidentale o dalla Polonia mentre sino al 2004 eravamo il paese con il maggior numero di suini nel vecchio continente. Per questo motivo centinaia di migliaia di romeni hanno abbandonato la campagna emigrando all’Estero, soprattutto in Italia e Spagna, in cerca di un lavoro diverso. I campi sono stati abbandonati ed ora vengono acquistati a prezzo stracciato proprio dagli italiani. In gran parte sono imprenditori seri ma corre voce che svariati latifondi, dalle parti di Sibiu, siano stati acquistati da pazienti psichici ricoverati presso l’ospedale di Agrigento, in Sicilia. La nostra magistratura sta indagando in collaborazione con l’antimafia italiana ”.

Tokio, le mozzarelle di bufala possono essere consumate

Ricevo e volentieri pubblico


Le autorità nipponiche non hanno bloccato le importazioni di Mozzarella di Bufala Campana Dop a causa delle notizie apparse sulla stampa internazionale, riguardanti una presunta contaminazione da diossina.

Le autorità doganali di Tokio, sulla scorta delle informazioni in parola, stanno solo svolgendo controlli più accurati, considerati comunque di routine, al fine di avere certezza della salubrità del prodotto importato, ma non esiste in atto un blocco o un embargo sanitario.

“La rapidità degli eventi delle ultime ore, la concitazione con la quale le notizie si susseguono, fanno si che è giunto il momento di invitare tutti alla calma, occorre evitare il panico sui mercati, per una questione che nella sostanza è, come detto, marginale – così Franco Consalvo, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop.

“Le indagini in corso in Campania – ricorda il presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop - dimostrano che i controlli ci sono, funzionano e garantiscono il consumo sicuro della mozzarella di bufala.”
Da rilevare, inoltre che per i caseifici che producono Mozzarella Dop – secondo quanto diffuso appena ieri sera da una nota dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali italiano - non si è verificato alcun riscontro di contaminazioni per diossine sopra la soglia.

Mozzarella: anche il Giappone ferma l'import

In mattinata di oggi il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop ha appreso da proprie accreditate fonti londinesi, che il governo Giapponese ha deciso, in via cautelare, di non sdoganare le mozzarelle giunte a Tokio dall’Italia, a causa delle notizie circolate sulla stampa internazionale, riguardanti un’ipotetica contaminazione da diossina. Secondo le medesime fonti, le catende della Grande Distribuzione del Sol Levante avrebbero iniziato a ritirare le mozzarelle dagli scaffali.
L’export verso il Giappone di Mozzarella di Bufala Campana nel 2005 si attestava a 329mila kg per un valore commerciale di 2, 3 milioni di euro franco caseificio.
“Eppure le indagini in corso in Campania – dice il presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop Franco Consalvo - dimostrano che i controlli ci sono, funzionano e garantiscono il consumo sicuro della mozzarella di bufala, il segnale proveniente dal Giappone è tanto più preoccupante, per quanto dato sapere, perché non ancorato ad alcun riscontro di laboratorio.”
Da rilevare, inoltre che per i caseifici che producono Mozzarella Dop – secondo quanto diffuso appena ieri sera da una nota dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali italiano - non si è verificato alcun riscontro di contaminazioni per diossine sopra la soglia.
“In merito alle vicende coreana e giapponese – continua Consalvo – sappiamo che il Ministro Paolo De Castro ha già avviato i necessari contatti con i Governi coinvolti nei blocchi. Alle 03:00 postmeridiane di oggi riunirò un’unità di crisi al Consorzio di Tutela, per assumere le necessarie ed indifferibili decisioni in merito.”

Crisi del grano, l'Italia aumenta la coltivazione

Il grano è in crisi. Schizza alle stelle il suo prezzo. E l'Italia si attrezza. Come? Aumentando le superfici coltivate a cereali e, soprattutto quelle a frumento, mentre sono previste in calo le semine di orzo. Lo rileva l'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) sulla base di una indagine, in collaborazione con l'Unione seminativi, presso un panel di esperti tra produttori agricoli, cooperative, sementieri e istituti di assistenza tecnica delle organizzazioni professionali agricole.
Crescono le superfici a frumento duro nelle regioni del Nord Italia, con incrementi più evidenti in Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Forte espansione delle semine anche nelle aree più tradizionali del Sud, in particolare in Puglia e Sicilia.
L'Ismea, per l'anno in corso, prevede un aumento del 18,2% per il frumento duro, con quasi 1,7 milioni di ettari seminati, e del 14% per il frumento tenero, che avrebbe superato quest'anno i 750mila ettari. Per quanto riguarda l'orzo, invece, gli investimenti, secondo le previsioni, avrebbero fatto segnare una contrazione del 12,8%, scendendo attorno ai 295mila ettari complessivi.
"La crescita delle superfici a frumento - si legge in una nota dell'Ismea - è stata determinata dai forti aumenti dei prezzi del grano registrati in questi ultimi mesi e dall'abolizione del set-aside (l'obbligo del mantenimento di una quota dei terreni agricoli a riposo) per la campagna di semina 2007-2008. Una misura varata dalla Commissione europea per fronteggiare gli eccezionali rincari delle materie prime cerealicole".
"L'aumento del tenero - conclude l'Ismea - è riconducibile esclusivamente ai progressi registrati al Nord, in prevalenza in Emilia Romagna e Piemonte, mentre il calo delle superfici ad orzo ha riguardato tutte le regioni, ad eccezione della Sardegna".


Cala il consumo del vino

Calano i consumi di pane e pasta. Ma calano i consumi anche del vino, passati dai 55 litri pro capite del 2000 ai 46 litri del 2006. La flessione è stata fortunatamente compensata almeno in parte, da un incremento del vino esportato, specie di alta qualità e destinato al mercato britannico e statunitense, nonostante il cambio euro/dollaro sfavorevole.

E' quanto ha sottolineato, oggi a Bologna, il presidente del settore vitivinicolo di Federagri/Confcooperative E.Romagna, nel corso del convegno sul tema "Nuova Ocm: quali opportunità per il settore vitivinicolo". Per Confcooprative, la riforma dell'Organizzazione Comune di Mercato Vitivinicola recentemente approvata dalla Commissione Europea risulta poco coerente e scarsamente condivisibile. Particolarmente negativo il giudizio di Guerra sulla reintroduzione dell'utilizzo di saccarosio per l'arricchimento dei vini.

"Altri aspetti decisamente contradditori della riforma - ha proseguito Guerra - riguardano la qualita' e l'etichettatura. A questo proposito, la riforma non introduce una norma chiara sull'indicazione in etichetta della pratica dello zuccheraggio, mentre sancisce la possibilità di indicare il vitigno e l'anno per i vini da tavola comuni. ". Sull'andamento dei consumi si è soffermato anche il prof. Gabriele Canali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e dell'Alta Scuola in Economia Agroalimentare di Cremona, che ha ricordato come la domanda sia in diminuzione nei paesi tradizionali consumatori, mentre è in aumento nei paesi nuovi consumatori. Paesi, europei e non, che grazie al progressivo incremento delle disponibilità economiche secondo Canali offrono buone opportunità per i vini italiani ".


Fonte Agi

Premio Bioil, si parte dalla Campania

Ultimi preparativi, in varie regioni italiane e anche all’estero, per le preselezioni territoriali del Premio Biol, la manifestazione olivicola internazionale che dal 21 al 27 aprile, per il tredicesimo anno consecutivo, porrà a confronto in Puglia i migliori oli bio-extravergini dei vari continenti. Questa volta scenario dell’evento sarà i centro storico di Monopoli, per un’edizione che adotta una nuova formula, coniugandosi con il BiolFish, progetto Interreg sulla pesca e acquacoltura sostenibile, con partner croati e albanesi.


Il Biol, evento della Camera di Commercio di Bari con organizzazione tecnica del CiBi e supporto dell’Assessorato Agricoltura Regione Puglia, è entrato intanto nella fese delle preselezioni territoriali per il concorso: si tengono quasi tutte tra fine marzo e i primi di aprile; la prima si è svolta in Campania il 28 febbraio, nella Camera di Commercio di Napoli. Altre selezioni in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Molise, Puglia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Umbria, oltre che in Grecia e Spagna; in quest’ultima, in particolare, il Biol consolida una partnership di prestigio con la Fiera Ecoliva.


Dunque, ultime settimane d’iscrizioni per le aziende che producono, imbottigliano o commercializzano olio extravergine biologico: possono iscriversi tramite il sito, o contattando il CiBi-Consorzio Italiano per il Biologico (via O. Serena, 37 - 70126 Bari; Tel./ Fax + 39 080 5582512).

Dopo la fase delle preselezioni territoriali in Italia e all’estero la giuria testerà gli oli finalisti - l’anno scorso oltre 300, giunti da 20 paesi di vari continenti - e assegnerà i vari riconoscimenti: il “Premio Biol”, rivolto al migliore olio extravergine biologico imbottigliato all’origine e pronto per la commercializzazione; il “Biolpack”, per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; il “Biolblended”, premio per il miglior blended, cioè il prodotto finito (quindi imbottigliato) commercializzato con marchi non del produttore, ma che abbia comunque origine e qualità certa. Più vari riconoscimenti speciali e territoriali.

Da ricordare infine, che il programma collaterale prevede, tra le tante iniziative collaterali – tra gastronomia, cultura, e convegni - anche un concorso fotografico in due sezioni: una per l’olio e l’ulivo, l’altra per l’ambiente costiero e la sua relazione con le attività della pesca ecosostenibili. Il concorso non prevede limiti di età ed è destinato a fotografi professionisti e no. Si può partecipare con massimo tre immagini (non sono ammesse diapositive), in bianco e nero o a colori, da spedire entro il 15 aprile a: Segreteria Organizzativa Premio BIOL - CIBI; Via Ottavio Serena, 32; 70126 Bari (Italia). Sono previsti premi in denaro (1000 e 500 euro ai primi due classificati di ogni sezione; info su http://www.premiobiol.it/).

Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche Agricole e Ifoam, e si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Comune di Monopoli, Aiab Puglia, Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura.